arriva l'autunno, cadono le foglie e si attaccano i quadri alle pareti rosse, poi si mettono i maglioni nel nuovo armadio di legno bianco, si appoggiano i barattoli di tè sulla nuova mensola in cucina, mentre noè vorrebbe risposarsi sul neoarrivato divano letto in stanzetta, che però è ingombro dai libri infilati negli scatoloni in attesa della libreria ikea...
casetta in rifacimento... ecco una delle prima trasformazioni... parete rossa in sala, che accoglierà ben presto quadro bianco, fly or die, massima di vita... non aver rimpianti ovvero aver vissuto davvero e appieno... su questo non ho dubbi, qualche errore si, ma alla fine facevano parte del gioco... 
sono giorni in cui certi pensieri mi entrano nella testa e scavano, le storie che sto leggendo e sto scrivendo, vanno giù, giù nel profondo e non so se si stiano sedimentando oppure se in fondo ci sia un buco e loro cadranno fuori di me alla fine...
greenaway intervistato dice che la nascita e la morte sono i temi centrali... il denaro è solo di contorno...
tra il giorno del proprio compleanno e quello della morte in mezzo c'è un viaggio... mi piace l'idea di una vita epica... una volta ero per la tragedia, preferivo l'iliade, ora l'odissea, penelope e ulisse il trasformista mi attraggono di più...

domenica siam stati in un posto incredibile, ex supermercato trasformato in spazio temporaneo di esposizione di lavori di street art... nella periferia avanzata della pianura padana ... piovevano amaretti dal cielo grigio...
quanto mi piacciono sti posti fatiscenti e riusati... cioè mi piace l'aria che si respira... cioè l'aria di un posto dove succedevano delle cose standard, c'erano delle regole e degli iter... poi è saltato tutto, le regole vanno riscritte, potere alla fantasia dicevano nel '68...
sono posti brutti e sporchi, ma sono gli unici ormai che ci rimangono per avere un minimo di libertà intellettuale e relazionale... per sognare ancora...
della serie "centro sociale okkupato e mo' co' cazzo ce cacciate..."

ieri camminavo nel grande campo verde, sopra di me nuvole gonfie, davanti a me le colline, intorno a me un cane peloso che mi guarda e sorride... lo sguardo corre fino alle mura del cimitero, lì dentro ci sei tu, qui adesso con me ci sei tu... e la parola che mi viene da gridare ridendo, mentre cadono le prime gocce pesanti, è GRAZIE... per avermi insegnato ad essere libera, a non accontentarmi, a saper scegliere, a dire di no, a lottare per quello che voglio, a saper riconoscere ciò che voglio...
sono soddisfatta della persona che sono e rappresento al mondo... non sono diventata moglie perfetta e madre amorevole come la mia ex compagna di classe che ho appena incrociato per strada... non ho scelto un lavoro per fare i soldi, nè un compagno che mi mantenga...
sto con il mio cane peloso a gironzolare per i prati, ho il tempo per pulire o meno la mia casa oppure per non fare nulla e stare sul divano a leggere un libro... ho degli amici carissimi con cui rido e faccio mille discorsi sbilenchi, mi addormento con la testa appoggiata sulla spalla del puma che mi ama per quello che gli do e non per quello che vorrebbe che gli dessi...
magari non durerà per sempre, ma oggi sono proprio piena di me e della mia vita... la vita mi ha tolto, ma mi dà ancora tanto...

diciamo che ogni tanto mi perdo qui in mezzo tra libri di 500 anni fa e tanta polvere...

il mio nuovo coinquilino si sta ambientando, a parte il fatto che è coinquilino di almeno altre due persone, ovvero il puma e mymother...
ora stiamo valutando, non solo per questo motivo, di ridurre (o aumentare, dipende dal punto di vista) i coinquilini, ovvero unire le forze, ovvero io e il puma nella stessa casa sotto lo stesso tetto assieme al biondo peloso... insomma un altro grande passo...
gioia, ansia, attese&timori...
quis diceva che ero brava a incasinarmi la vita, che ce l'avevo dentro sta cosa di stare in piazza...
ora io non so se è perchè è arrivato il bubi peloso, se perchè io e il puma sia sempre avanti e indietro uno dalla casa dell'altra, se perchè mia mamma ha bisogno di compagnia...
sta di fatto che non riesco più a leggere 2 pagine di libro, tanto meno a scrivere 2 righe... eccheppalle...
profilo di casa in campagna, profilo di campagna e colline,
la piccola vedetta lombarda era di casa qui...
profilo di ombra sulla corte incendiata di rosso,
profilo di donne che parlano con un bicchiere in mano,
gesto sapiente di assaporare la vita e la sua linfa...
parlare di uomini e donne che ci sono, sono stati e non saranno più
di dolori e distacchi e partenze
di carne strappata, di sangue interrotto...
un periodo fatto di fasi, quella che viene dopo sarà sicuramente diversa da quella che è stata prima e non saprai mai affrontarla davvero
prendi solo fiato ad un certo punto,
l'apnea e gli occhi che bruciano per il sale...
poi torna il sole a bruciare le ferite, a scaldare la pelle

sandi noè marton...